G-07Guida tecnica

Dichiarazione di conformità della caldaia e dell’impianto gas: quando serve e cosa contiene

Di Giulio TrovatoAggiornata il 6 minuti di lettura

In breve

Quando serve la dichiarazione di conformità per installare o sostituire una caldaia, cosa indicare per gli impianti gas, quando serve il progetto, cosa consegnare al distributore e cosa fare se manca.

Installare o sostituire una caldaia è un intervento sull’impianto: alla fine dei lavori l’installatore rilascia la dichiarazione di conformità secondo il DM 37/2008. È lo stesso documento previsto per tutti gli impianti (Allegato I), con alcune voci specifiche per gas e riscaldamento. Ecco quando serve, cosa contiene e a chi va consegnata.

Quando serve per una caldaia

  • installazione di una caldaia nuova;
  • sostituzione della caldaia esistente;
  • trasformazione o ampliamento dell’impianto termico o della linea gas;
  • manutenzione straordinaria.

Non serve per la manutenzione ordinaria (art. 10, c. 1). Per gli apparecchi per uso domestico il decreto esclude progetto e collaudo, ma non la dichiarazione, che resta obbligatoria (art. 10, c. 2).

Impianto termico e impianto gas

Il DM 37/08 distingue gli impianti di riscaldamento e climatizzazione, compresa l’evacuazione dei prodotti della combustione (lettera c), dagli impianti per la distribuzione e l’utilizzazione del gas (lettera e). Una caldaia a gas tocca entrambi: l’impresa deve essere abilitata per le lettere dei lavori che esegue, e la dichiarazione descrive l’intervento effettivamente realizzato.

Cosa contiene

Voce dell’Allegato IPer caldaia e impianto gas
Tipo di gasRichiesto dalla nota del modello: gas canalizzato della 1ª, 2ª o 3ª famiglia, GPL da recipienti mobili, GPL da serbatoio fisso
DescrizioneApparecchio installato (marca, modello, portata termica), tipo di installazione, scarico dei fumi
Norma tecnicaDi solito UNI 7129 per gli impianti domestici fino a 35 kW, UNI 11528 oltre i 35 kW
VerificheQuelle previste dalle norme, tra cui la prova di tenuta dell’impianto gas
AllegatiProgetto o schema dell’impianto, relazione sui materiali, certificato dei requisiti tecnico-professionali

Tutti i campi del modulo sono spiegati nella guida al modulo dell’Allegato I.

Quando serve un professionista

Per gli impianti gas il progetto di un professionista iscritto all’albo è obbligatorio con portata termica oltre 50 kW, con canne fumarie collettive ramificate o per i gas medicali (art. 5, c. 2, lett. g). Per gli impianti termici serve con canne fumarie collettive ramificate o per la climatizzazione da 40.000 frigorie/ora in su (lett. f). Negli altri casi il progetto può redigerlo il responsabile tecnico dell’impresa, sotto forma di schema dell’impianto (art. 7, c. 2).

Allaccio e consegna al distributore

Per una nuova fornitura di gas o una variazione della portata termica il committente consegna al distributore o al venditore una copia della dichiarazione, senza allegati obbligatori, entro 30 giorni dall’allaccio (art. 8, cc. 3-4). Se il documento non arriva, il fornitore sospende la fornitura dopo un avviso (art. 8, c. 5).

Cosa fare se manca

  1. Chiederla all’impresa che ha installato la caldaia: è tenuta a rilasciarla al committente.
  2. Impianto realizzato prima del 27 marzo 2008: si può ricorrere alla dichiarazione di rispondenza.
  3. Altrimenti: un’impresa abilitata verifica l’impianto, esegue gli eventuali adeguamenti e rilascia la dichiarazione per i lavori fatti.

Non confonderla con il libretto

La dichiarazione di conformità attesta come è stato realizzato l’impianto. Il libretto di impianto e i rapporti di controllo di efficienza energetica sono documenti diversi, legati all’esercizio e alla manutenzione degli impianti termici e regolati da altre norme (DPR 74/2013). Servono tutti, ma non si sostituiscono a vicenda.

Per termoidraulici

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FAQ · 05 voci

Domande frequenti

01Quando è obbligatoria la dichiarazione di conformità per una caldaia?

Quando la caldaia viene installata o sostituita e, in generale, per ogni installazione, trasformazione, ampliamento o manutenzione straordinaria dell’impianto termico o gas. Anche per gli apparecchi per uso domestico il DM 37/08 esclude progetto e collaudo, ma mantiene l’obbligo della dichiarazione (art. 10, comma 2). Non serve per la manutenzione ordinaria.

02Chi rilascia la dichiarazione di conformità della caldaia?

L’impresa che ha installato la caldaia, abilitata per le lettere dei lavori eseguiti: la c) per gli impianti di riscaldamento e la e) per gli impianti gas. La firmano il titolare e il responsabile tecnico.

03Cosa fare se manca la dichiarazione di conformità della caldaia?

Va chiesta all’impresa che ha installato la caldaia. Se l’impianto è stato realizzato prima del 27 marzo 2008 e la dichiarazione non si trova, si può far redigere una dichiarazione di rispondenza. Altrimenti un’impresa abilitata verifica l’impianto, lo adegua se serve e rilascia la dichiarazione per i lavori eseguiti.

04Quanto costa la dichiarazione di conformità della caldaia?

Il DM 37/08 non fissa un prezzo: per una caldaia nuova o sostituita la dichiarazione fa parte dell’intervento dell’installatore e del suo preventivo.

05Cosa succede se non ho la dichiarazione di conformità dell’impianto gas?

Per una nuova fornitura di gas o una variazione della portata termica la copia va consegnata al distributore entro 30 giorni dall’allaccio: in mancanza il fornitore, dopo un avviso, sospende la fornitura (art. 8). L’impresa che non la rilascia è soggetta a una sanzione da 100 a 1.000 euro (art. 15).

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