Installare o sostituire una caldaia è un intervento sull’impianto: alla fine dei lavori l’installatore rilascia la dichiarazione di conformità secondo il DM 37/2008. È lo stesso documento previsto per tutti gli impianti (Allegato I), con alcune voci specifiche per gas e riscaldamento. Ecco quando serve, cosa contiene e a chi va consegnata.
Quando serve per una caldaia
- installazione di una caldaia nuova;
- sostituzione della caldaia esistente;
- trasformazione o ampliamento dell’impianto termico o della linea gas;
- manutenzione straordinaria.
Non serve per la manutenzione ordinaria (art. 10, c. 1). Per gli apparecchi per uso domestico il decreto esclude progetto e collaudo, ma non la dichiarazione, che resta obbligatoria (art. 10, c. 2).
Impianto termico e impianto gas
Il DM 37/08 distingue gli impianti di riscaldamento e climatizzazione, compresa l’evacuazione dei prodotti della combustione (lettera c), dagli impianti per la distribuzione e l’utilizzazione del gas (lettera e). Una caldaia a gas tocca entrambi: l’impresa deve essere abilitata per le lettere dei lavori che esegue, e la dichiarazione descrive l’intervento effettivamente realizzato.
Cosa contiene
| Voce dell’Allegato I | Per caldaia e impianto gas |
|---|---|
| Tipo di gas | Richiesto dalla nota del modello: gas canalizzato della 1ª, 2ª o 3ª famiglia, GPL da recipienti mobili, GPL da serbatoio fisso |
| Descrizione | Apparecchio installato (marca, modello, portata termica), tipo di installazione, scarico dei fumi |
| Norma tecnica | Di solito UNI 7129 per gli impianti domestici fino a 35 kW, UNI 11528 oltre i 35 kW |
| Verifiche | Quelle previste dalle norme, tra cui la prova di tenuta dell’impianto gas |
| Allegati | Progetto o schema dell’impianto, relazione sui materiali, certificato dei requisiti tecnico-professionali |
Tutti i campi del modulo sono spiegati nella guida al modulo dell’Allegato I.
Quando serve un professionista
Per gli impianti gas il progetto di un professionista iscritto all’albo è obbligatorio con portata termica oltre 50 kW, con canne fumarie collettive ramificate o per i gas medicali (art. 5, c. 2, lett. g). Per gli impianti termici serve con canne fumarie collettive ramificate o per la climatizzazione da 40.000 frigorie/ora in su (lett. f). Negli altri casi il progetto può redigerlo il responsabile tecnico dell’impresa, sotto forma di schema dell’impianto (art. 7, c. 2).
Allaccio e consegna al distributore
Per una nuova fornitura di gas o una variazione della portata termica il committente consegna al distributore o al venditore una copia della dichiarazione, senza allegati obbligatori, entro 30 giorni dall’allaccio (art. 8, cc. 3-4). Se il documento non arriva, il fornitore sospende la fornitura dopo un avviso (art. 8, c. 5).
Cosa fare se manca
- Chiederla all’impresa che ha installato la caldaia: è tenuta a rilasciarla al committente.
- Impianto realizzato prima del 27 marzo 2008: si può ricorrere alla dichiarazione di rispondenza.
- Altrimenti: un’impresa abilitata verifica l’impianto, esegue gli eventuali adeguamenti e rilascia la dichiarazione per i lavori fatti.
Non confonderla con il libretto
La dichiarazione di conformità attesta come è stato realizzato l’impianto. Il libretto di impianto e i rapporti di controllo di efficienza energetica sono documenti diversi, legati all’esercizio e alla manutenzione degli impianti termici e regolati da altre norme (DPR 74/2013). Servono tutti, ma non si sostituiscono a vicenda.
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