Il modulo della dichiarazione di conformità è l’Allegato I del DM 37/2008: un modello unico per tutti gli impianti, con campi fissi. Questa guida lo percorre sezione per sezione, indica cosa scrivere, quali allegati servono e quali errori fanno tornare indietro una pratica.
Quale modulo usare
- Imprese installatrici: Allegato I, nella versione sostituita dal D.M. 19 maggio 2010 (G.U. n. 161 del 13 luglio 2010).
- Imprese non installatrici con ufficio tecnico interno: Allegato II (art. 7, c. 4).
- Impianti senza dichiarazione eseguiti prima del 27 marzo 2008: non questo modulo, ma la dichiarazione di rispondenza.
1. Dati dell’impresa
La prima parte identifica chi dichiara, l’impianto e l’immobile. Metà di questi campi non cambia mai da una pratica all’altra:
| Campo | Cosa scrivere | Cambia a ogni pratica? |
|---|---|---|
| Dichiarazione n. | Numero progressivo assegnato dall’impresa | No: lo assegna il software in sequenza |
| Il sottoscritto, titolare o legale rappresentante | Chi dichiara per l’impresa | Profilo ditta |
| Impresa (ragione sociale), settore, sede, telefono, P.IVA | Dati anagrafici dell’impresa | Profilo ditta |
| Iscrizione | Registro delle imprese della CCIAA o Albo provinciale delle imprese artigiane, con numero | Profilo ditta |
| Esecutrice dell’impianto (descrizione schematica) | Che impianto è e cosa è stato fatto, in breve | Si detta in cantiere |
| Inteso come | Nuovo impianto, trasformazione, ampliamento, manutenzione straordinaria, altro | Una scelta |
| Nota tecnica | Gas: tipo di gas distribuito. Elettrico: potenza massima impegnabile | Dipende dalla tipologia |
| Commissionato da | Il committente | Si detta in cantiere |
| Locali | Comune, provincia, via e numero, scala, piano, interno | Si detta in cantiere |
| Di proprietà di | Proprietario e suo indirizzo, se diverso dal committente | Si detta in cantiere |
| Edificio adibito a uso | Industriale, civile, commercio, altri usi | Una scelta |
2. Impianto e tipo di intervento
La “descrizione schematica” deve far capire l’opera a chi legge senza essere stato in cantiere: tipologia, ambienti interessati, componenti principali. Il tipo di intervento va barrato in modo coerente con i lavori: un rifacimento parziale è una trasformazione o un ampliamento, e la dichiarazione riguarda solo la parte rifatta (art. 7, c. 3).
3. Committente e immobile
Indirizzo completo dell’impianto con scala, piano e interno, proprietario se diverso dal committente e destinazione d’uso dell’edificio. Sono i dati che servono poi al distributore per l’allaccio e al Comune per il deposito.
4. La dichiarazione
Il dichiarante attesta sotto la propria responsabilità che l’impianto è realizzato a regola d’arte (art. 6), avendo in particolare:
- rispettato il progetto redatto ai sensi dell’art. 5, indicando se l’ha redatto il responsabile tecnico o un professionista (con ordine o collegio);
- seguito la norma tecnica applicabile: per esempio CEI 64-8 per l’elettrico, UNI 7129 o UNI 11528 per il gas;
- installato componenti e materiali adatti al luogo di installazione (artt. 5 e 6);
- controllato l’impianto ai fini di sicurezza e funzionalità con esito positivo, eseguendo le verifiche richieste dalle norme.
5. Allegati obbligatori e facoltativi
- progetto ai sensi degli artt. 5 e 7;
- relazione con le tipologie dei materiali utilizzati;
- schema dell’impianto realizzato;
- riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali, già esistenti;
- copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali;
- attestazione di conformità per impianti realizzati con materiali o sistemi non normalizzati, se ricorre il caso.
Tra gli allegati facoltativi rientrano per esempio rapporti di prova e certificati dei componenti. Quando si consegna la copia al distributore per un allaccio, gli allegati obbligatori non vanno inclusi (art. 8, c. 3).
6. Firme e avvertenze per il committente
Il modulo si chiude con data, timbro e firma del responsabile tecnico e del dichiarante, la clausola che declina la responsabilità per manomissioni o carenze di manutenzione da parte di terzi, e le avvertenze per il committente sulle sue responsabilità (art. 8), con la ricevuta firmata delle copie ricevute.
Errori frequenti
- Iscrizione dell’impresa o numero REA scritti a mano e sbagliati.
- Tipo di intervento non coerente con i lavori descritti.
- Potenza massima impegnabile (elettrico) o tipo di gas (gas) non indicati.
- Norma tecnica generica o mancante.
- Progetto del professionista mancante nei casi dell’art. 5, comma 2.
- Schema dell’impianto assente o non corrispondente all’impianto realizzato.
- Firma del responsabile tecnico mancante.
PDF, Word o compilazione online
Un modulo PDF o Word compilabile va bene per una pratica ogni tanto, ma ogni volta si riscrivono gli stessi dati dell’impresa e lo schema va disegnato a parte. Un software che riproduce l’Allegato I salva i dati fissi, controlla i campi obbligatori e allega lo schema in automatico.
DiCo Veloce compila l’Allegato I a voce dal telefono: profilo ditta salvato, 7 domande per pratica, norme suggerite per tipologia, schema con export DXF, firme sullo schermo e PDF finale. Le prime 3 pratiche sono gratuite.